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PIAZZA CHIESA
2009 - NOVATE MILANESE- ITALIA - Piazza della Chiesa

L’intervento progettuale propone la riqualificazione funzionale e ambientale della piazza cittadina e degli assi viari ad essa afferenti, affidando alla progettazione il compito di conferire agli spazi pubblici attraversati un carattere architettonico significativo ed ordinato per il centro cittadino stesso.


l progetto intende quindi riqualificare riorganizzando gli spazi pubblici centrali della città di Novate Milanese (Mi), che si sviluppano tra via Matteotti, piazza della Chiesa, via Madonnina, via della Repubblica, via Cavour: queste aree rappresentano il centro funzionale e rappresentativo della città, viste anche le molteplici attività commerciali che ‘costellano’ tutto il tratto viario e della piazza.

Molti centri del territorio lombardo sono caratterizzati dalla presenza di strutture urbane che si articolano lungo una ‘strada-piazza’, struttura che interagisce con le dinamiche dell’odierno sviluppo urbano che vede nel mezzo privato il principale utilizzatore delle aree pubbliche: limitati sono gli spazi dedicati all’utenza ‘debole’ e poca rilevanza viene fornita alle attività commerciali e di ristoro presenti.


L’idea principale del progetto èe quella di creare, al posto della strada (via Matteotti-via Cavour-via della Repubblica), un ambiente diverso: un’asta attrezzata, una struttura che dona allo spazio della strada una forma propria, indipendente dalle dinamiche ‘carrabili’ ed in stretto rapporto con ciò che forniscono i ‘fronti stradali’.

La disposizione di ‘spaccati’ verdi lungo l’intera ‘striscia’ di progetto, vuole sottolineare la particolare forma di via Matteotti e vuole accentuare i rapporti tra gli spazi coperti (portici) e gli spazi di sosta pedonale a ‘cielo aperto’: la volontà di far percepire, all’utenza durante il transito lungo l’asse commerciale di via Matteotti (che sfocia nell’area semi-pedonale di piazza della Chiesa), la scansione di spazi dedicati alle automobili e spazi dedicati all’utenza debole.

L’alternarsi di luoghi dedicati alla sosta veicolare (comunque necessaria sia per lo svolgimento delle normali attività di carico/scarico, e di sosta temporanea così come oggi è organizzata) con spazi dediti al ‘riposo’ genera alcune micro piazze di dimensione contenuta, in corrispondenza delle attivitàe commerciali, sia di pura vendita sia di ristoro.

Si sono voluti creare degli ambienti accoglienti, dove sia i colori sia la tessitura della pavimentazione contribuiscono, insieme alle alberature (in parte esistenti ed in parte in progetto), a ‘leggere’ la struttura urbana esistente e ad accentuarne i caratteri di centralità funzionale.

 


Durante i sopralluoghi effettuati si è potuto notare che l’area di progetto è dotata si di spazi verdi per lo più individuati dalle alberature lungo via Matteotti e via della Repubblica oltre alle aree verdi presenti sull’area del sagrato, ma prive di una organizzazione spaziale ragionata. Inoltre l’esigenza di conferire ai luoghi un carattere ‘sociale’ ha portato alla localizzazione di alberature (in parte riutilizzando le essenze già presenti in loco ed in piccola parte con la piantumazione di nuovi ‘punti verdi’) lungo tutto l’asse di via Matteotti e la riorganizzazione delle essenze presenti sull’area del sagrato così da addomesticare gli spazi dedicati alle ‘auto’ in funzione degli spazi verdi. La piazza è ad oggi caratterizzata dalla presenza di una mini-rotatoria che permette si tutte le svolte e le inversioni di marcia dei veicoli, ma così organizzata diminuisce la percezione di una vera e propria piazza quale luogo di aggregazione con l’ utilizzo indistinto di ogni suo spazio ai soli veicoli: manca una specifica definizione degli spazi dedicati alle vetture e di quelli prettamente pedonali.


Cuore della nuova vitalità del centro storico sarà la rinnovata piacevolezza degli spazi che nasce spontaneamente dalla cura ai dettagli. Questa attenzione nella maggior parte dei casi deriva semplicemente dall’uso coscienzioso dei materiali nel rispetto delle tradizioni e dalla scelta ponderata dei nuovi elementi così che valorizzino gli elementi architettonici e paesistici consolidati. Le soluzioni proposte si rapportano dunque con i recenti interventi di riqualificazione urbana, conferendo un carattere di unitarietà dell’intervento con le aree circostanti. La peculiarità delle parti pavimentate sarà garantita dall’attenzione nei disegni specifici delle trame e delle tessiture della pavimentazione. Gli arredi urbani si rifanno in parte alle preesistenze (pali illuminazione stradale e rastrelliere biciclette) ed in parte sono di nuova installazione (panche e fioriere; soprattutto per le panche la scelta è stata diretta verso una forma leggera e lineare a differenza delle esistenti, viste anche le condizioni di lieve degrado in cui si trovano, dovute al passare del tempo, e proprio per motivi di semplice manutenzione che si sono scelte delle sedute minimaliste). Anche sul sagrato della Chiesa le panche sono in pietra.

La pavimentazione della parte pedonale è in selciato, (masselli e lastre autobloccanti) interrotti da fasce dello stesso materiale ma posati in maniera perpendicolare ai precedenti e di colore più scuro. La parte riservata alle autovetture è in asfalto, entrambi i materiali utilizzati sono durevoli, adatti ai carichi pesanti e di facile reperibilità per interventi di manutenzione. Le linee trasversali scandiscono l’intero progetto donando un ordine lineare agli spazi ad oggi confusi e poco definiti.

 

cliente
Comune di Novate Milanese
awards
quarto posto
team
OAM Architecture, Gisella Guttadauria
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