news in picture RSS feed" href="http://www.oamarc.com/rss/picture"> (function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-3364775-1', 'auto'); ga('send', 'pageview');

erice contro le mafie
2010 - ERICE- ITALIA - Lungomare contro le mafie

Il progetto si sviluppa a partire dall’area centrale dell’area; si enfatizza la netta separazione che ci deve essere tra lo spazio della popolazione, dei cittadini e lo spazio della mafia racchiuso e più piccolo; tramite una linea spezzata, in pietra nera di pietra lavica che rappresenta il cuore dei cittadini e di tutta la popolazione della Sicilia batte e continuerà a battere fino a quando non verranno sconfitte tutte le mafie e le oppressioni che ci sono nel Paese.
Contrastati sono i due ambienti che si contrappongono l’uno a est e il secondo a ovest.
All’arrivo, il visitatore viene si ritrova sopra lo SPAZIO BIANCO che rappresenta la purezza di una famiglia e non di un solo Uomo ( il giudice Carlo Palermo) che ha lottato contro la Mafia da elementi scultorei fino all’ingresso. Oltrepassato il BATTITO DEL CUORE, inizia la frammentarietà del futuro, un mondo comandato dalla mia non è un qualcosa di definito, un qualcosa che da una sicurezza, bensì un qualcosa di impronunciabile che non esiste, ma che invece esiste e crea il caos nel Territorio.


Questo elemento è ciò che rappresenta il muro, il limite che non deve essere valicato per non entrare nella zona” della mafia, un margine invalicabile tra la società ericina e tutto il popolo siciliano.
All’interno dello SPAZIO BIANCO vi saranno solo sei elementi che distoglieranno l’attenzione da questa distesa di travertino; la prima sono degli elementi verticali, un’evocazione ai defunti; tre alberi si alzano dallo SPAZIO, quello della purezza dei cittadini per RICORDARE sempre Barbara Rizzo Asta e i suoi due figli gemelli Giuseppe e Salvatore.Anche i tre elementi orizzontali degli spazi verdi rappresentano il ricordo dei tre defunti, ma vogliono porre l’attenzione sul fatto che sono VITE INTERROTTE che non hanno raggiunto la maturità e la conoscenza, non hanno raggiunto la linea del CUORE CHE BATTE, giorno predestinato da Dio per la loro morte ma che è stato anticipato da un’ auto bomba di Cosa Nostra.
Vivere lo spazio vuol dire__vivere le emozioni dello spazio, seguendo il CUORE CHE BATTE si possono trovare:

LO SPAZIO DELL’INTROSPEZIONE
Spazio formato da una sola panchina, dedicato ad una sola persona.
Il visitatore che ha bisogno di rimanere solo, pensare, riflettere possono racchiudersi in questo posto e dedicarsi ai propri pensieri, estromettendosi per qualche minuto dalla monotonia della vita contemporanea.
Lo spazio è semplice, una panchina, oppure parte del BATTITO DEL CUORE e isolarsi a pensare.


LO SPAZIO DEL DIALOGO
Spazio formato dal cuore che diventa panchina, dove il luogo è ampio e quindi dedicato a molte più persone.
Il visitatore che non ha bisogno di rimanere solo, ma cerca di intraprendere relazioni personali con altre persone e che vuole a volte distogliere l’attenzione dalle difficoltà della vita e dalla tristezza che può dare il luogo; lo spazio è fatto per la socialità. come se fosse una piccola arena per i dialoghi.

IL MONUMENTO

Rappresentare il battito del cuore che si alza e si abbassa per la funzione che rispecchia ha il suo culmine nella zona di barriera che c’è e deve essere mantenuto tra la mafia e i cittadini, un muro che per essere superato deve volerlo e sai che sarà il percorso che ti porterà nel lato oscuro.
Fatto in pietra lavica, rievoca la linea invalicabile tra i due mondi, fa trasparire molteplici visuali e accoglie il monumento in ricordo della strage.
Utilizzare materiali del luogo per tutto il nuovo spazio, ma soprattutto per il monumento che deve rispecchiare l’anima della Sicilia.
Di notte il monumento sarà un attrattore in negativo, nero di giorno, luminoso di notte, lascerà all’imperitura memoria, anche di notte, il ricordo della tragedia e rappresenterà la lotta contro tutte le mafie e tutte le stragi che continua sempre e che non si spegnerà mai.


L’EX__MAGAZZINO
Il visitatore che dopo aver effettuato e capito l’anima del luogo si appresta a voler approfondire la conoscenza dello spazio che sta vivendo si dirigerà naturalmente seguendo la lina del cuore verso l’ex magazzino.
Questo spazio, totalmente ricostruito con la stessa forma dell’edificio precedente avrà Quattro spazi diversi:
ACCOGLIENZA
Una reception in cui si viene accolti.
Inizia la prima formazione sul percorso da seguire per capire il luogo, la storia, la sua importanza e iniziare a comprendere come cambiare questa società.
SPAZIO MOSTRE /ALLESTIMENI/ CENTRO CULTURA
Imparare e conoscere, uno spazio mostre, ma anche uno spazio per discutere, capire e trasmettere i veri valori ai nostri figli e alle generazioni future, uno spazio multimediale con proiezioni e sedute che illustreranno i problemi del nostro paese.


BAR / RISTORANTE
Lo spazio della ristorazione interna all’edificio sarà principalmente un piccolo bar, dove si potranno servire portate calde e fredde preparate al momento.
Sarà un punto di ritrovo sia diurno sia notturno per chi si vorrà godere la fantastica vista del piccolo golfo o chi in solitudine vorrà pensare alla condizione dell’Italia e della popolazione.
BELVEDERE
Un nuovo “ambiente” intimo e rispettoso del paesaggio, uno scambio di sguardi il mare che ci guarda e noi che ammiriamo lo spendido paesaggio marino.
Uno spazio piccolo che servirà al bar/ristorante per avere uno spazio all’aperto, ma che all’occorrenza può servire anche per rinfreschi all’aperto e in piedi per gli ospiti di una mostra o di un convegno.

cliente
Comune di Erice
awards
 
team
OAM Architecture
  • pdf version