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NUOVO MUNICIPIO
2010 - PARATICO - ITALIA - Municipio

Il progetto per il nuovo Municipio di Paratico, inserito in un contesto ambientale di particolare interesse, all’estremità meridionale del Lago d’Iseo, è l’occasione per riqualificare uno spazio urbano che rappresenta uno snood e un crocevia per il flusso del paese.

L’area oggetto del concorso si trova in zona centrale del paese ed è delimitata da via Risorgimento a sud, da via 24 Maggio a ovest. Inserita in questo contesto, la nuova immagine dell’area, dovrà essere in grado di svelare le peculiarità latenti del luogo e diventare il nuovo riferimento per la vita sociale, politica ed amministrativa dell’intera comunità.


L’intervento si propone pertanto di sintetizzare l’idea di come il Municipio, luogo di riferimento che racchiude la memoria, la storia e l’identità della comunità, sia in grado di esprimere una sua identità connaturata con la natura del luogo. Da qui, la necessità di recuperare un rapporto simbolico con il verde attraverso il progetto di un’architettura silenziosa ma capace di esprimere con forza e determinazione il concetto stesso di ciò che può essere considerato l’elemento naturale più significativo di Paratico. La vegetazione che entra e circonda il paese rappresenta la forza di questo paesaggio.

L’edificio assume pertanto un ruolo di riferimento per la collettività in grado di conferire misura e al tempo stesso dinamicità al luogo in cui è inserito.


Il dialogo che il nuovo Municipio instaura con il verde non è quindi solo simbolico in senso astratto, ma anche fisico: grazie alla sua capacità comunicativo-percettiva espressa attraverso il colore dei suoi elementi, il legno che lo circonda, il vetro che riflette e il verde che permea all’interno dell’edificio; il nuovo Municipio diventa il luogo di aggregazione per eccellenza che esalta il senso di appartenenza e di comunità.

La piazza antistante si carica di un significato teso alla ricerca di uno spazio collettivo, ma allo stesso tempo diventa anche spazio di arrivo, spazio da attraversare e percorrere, spazio che consente di misurare prima e di sostare dopo: luogo pertanto di sospensione, di confine, di contemplazione. Un grande piano aggettante assicura la protezione adeguata al fruitore, mentre la trasparenza dell’elemento architettonico dona al progetto continuità visiva e funzionale, che sottolinea la fluidità e la facilità di accesso alla piazza e al Municipio senza l’introduzione di inutili barriere, ostacoli o ingiustificati salti di quote.


Il fronte principale, caratterizzato dalla dinamicità delle le sue forme, acquista una profondità che sottolinea, in chiave contemporanea, l’importanza del rapporto tra facciata e portico; rapporto concepito come ulteriore elemento non solo di aggregazione ma anche di riconoscibilità per l’intera comunità di Paratico: superato l’aggetto, che ripara e caratterizza, ci si addentra nel Municipio inteso non come luogo indeterminato e dispersivo bensì come luogo la cui immagine esprime il senso di appartenenza e di radicamento al territorio; un luogo capace di comprenderne la storia, la tradizione e la cultura e al tempo stesso di evocare, con la sua la forza espressiva, l’esaltazione dell’identità e dell’immagine stessa della comunità.
La semplicità e la trasparenza sono gli elementi che traspaiono da questa architettura, rappresentare la solidità del Municipio e delle sue funzioni, ma anche far sempre vedere a tutti ciò che accade all’interno; non c’è nulla da nascondere, tutti i cittadini possono far parte della vita politica e collettiva del “Municipio”.


Strategicamente l’edificio del nuovo Municipio di Paratico riprende le forme del lotto in questione, con il suo prospetto, un idoneo e rinnovato fondale prospettico rispetto alla principale strada di comunicazione rappresentata da via Risorgimento. Posizionare l’edificio al centro del lotto del lotto ha come scopo quello di lasciare spazio ad una nuova piazza per la città a ovest per i parcheggi dei dipendenti e a nord per la movimentazione dei mezzi di soccorso.
Il prospetto principale, a Sud, su via Risorgimento, riconoscibile e dotato di una forza comunicativa capace di evocare l’idea del movimento e del passaggio, diventa luogo nel quale l’intera collettività si identifica e ne riconosce il ruolo.

L’edificio, così come è stato pensato, permette di conferire al Municipio una sua precisa qualità estetica e allo stesso tempo di poter esercitare al meglio il proprio compito di “macchina” istituzionale ed amministrativa; “macchina” burocratizzata fatta di uffici per lavorare e rilasciare documenti, ma anche di sale per accogliere i cittadini e le iniziative da loro promosse, per favorire l’incontro e la socializzazione.

L’accessibilità veicolare e pedonale alla piazza, all’edificio e all’intera area, è garantita attraverso la rigorosa organizzazione dei parcheggi ( solo per il personale), nella zona ovest del lotto, il cui numero soddisfa le richieste del bando, inerbiti e caratterizzati dai numerosi alberi che sfondano la copertura verde del parcheggio, ricordando sempre una continuità tra il verde esterno e il verde interno del Municipio.

Sfruttare la particolare configurazione planivolumetrica esistente ha consentito di avere un facile accesso sia veicolare che pedonale: il primo direttamente da via Risorgimento ed il secondo anche, solo per dipendenti, dal parcheggio, in modo tale da differenziare I flussi, quello dei dipendenti da quello della comunità.

Il libero accesso pedonale è invece garantito dalla continuità con i marciapiedi, mentre la facilità di manovra per accedere ai parcheggi per il personale semplifica e non intralcia le modalità di entrata e uscita.

 

cliente
Comune di Paratico
awards
 
team
OAM Architecture, Francesco Fontana
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